Immigrazione. Le critiche di Migrantes al Piano Ue

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Contrastare i trafficanti e salvare le vite umane, risponde in questo modo ai microfoni di Radio InBlu monsignor Perego della Fondazione Migrantes alla richiesta di Alfano di un mandato per affondare gli scafisti. Sul piano Ue: “Debole e a tratti vergognoso”. L’intervista è di Marino Galdiero

“Parole come affondare, distruggere, respingere, senza che siano accompagnate da parole come tutelare, salvare, accogliere, non hanno prospettiva”, così monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes replica ai microfoni di radio InBlu alla richiesta del ministro dell’interno Alfano di un mandato internazionale per affondare le barche degli scafisti. “L’aspetto importante – aggiunge – è contrastare i trafficanti, come già faceva Mare Nostrum ma al tempo stesso non dimenticare che ci sono vite da salvare. Se è vero che occorre un piano internazionale di intervento nel Nord Africa deve essere di pace, di messa in sicurezza delle persone e di una collaborazione con tutte le realtà e le forze locali per combattere i trafficanti.” Inoltre valuta il piano in 10 punti della Ue come “assolutamente debole e per certi versi vergognoso. Ancora una volta si pensa di contrastare i trafficanti e non tutelare le persone attraverso canali umanitari, un piano sociale europeo nei paesi di arrivo dei profughi e migranti e di cooperazione locale.”

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