Siria: Nome in codice Caesar, detenuti siriani vittime di tortura. Da domani le fotografie in mostra al Maxxi di Roma

Intervista a Mouaz, membro del gruppo di Caesar ‘Syrian Emergency Task Force’

nome-in-codice-caesar-300x200Nella terza parte parliamo delle immagini scioccanti che da domani saranno visibili al Maxxi di Roma. Sono alcune delle 55.000 fotografie scattate da Caesar, pseudonimo di un ex ufficiale della polizia militare siriana, a carcerati vittime di tortura. Almeno 28.000 sono foto di cadaveri. L’ex militare ha defezionato ed è riuscito a portare all’estero la documentazione. Un gruppo di persone lavora con lui per riuscire ad identificare i corpi e rispondere per quanto possibile alle richieste di notizie dei familiari degli scomparsi. Intervista a Mouaz, che fa parte del team di Caesar.

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