Migranti, card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei: lavoro e ordine pubblico necessari per l’integrazione. Aiutare le comunità a non avere paura

CEI: permanent episcopal council in Rome

Roma, 26 ottobre  2016 – Lavorare su ordine pubblico e politiche per l’impiego. Lo chiede alle istituzioni il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervistato da InBlu Radio a commento delle recenti proteste anti-immigrati a Goro. “L’ordine pubblico è importante – spiega l’arcivescovo di Genova – perché vengano rispettati i diritti di tutti, di chi è accolto e di chi accoglie. Il lavoro, d’altro canto, è sempre più scarso ma sempre più necessario se vogliamo sicurezza sociale e una prospettiva d’integrazione, non solo di prima accoglienza”.

Il cardinale Bagnasco riconosce “le difficoltà oggettive” delle realtà locali, “le paure della nostra gente, delle comunità residenti, per il lavoro che manca, anzi, che diminuisce”. “Ma la Chiesa italiana – sottolinea – seguendo le indicazioni e l’esempio del Santo Padre, fa di tutto per usare la fantasia della carità per trovare nuove ulteriori soluzioni di accoglienza e d’integrazione degli immigrati, perché da sola la prima accoglienza non basta”.

“Il fenomeno cresce e le risposte, è evidente, non bastano mai, ma – aggiunge – vedo da parte delle nelle comunità cristiane una tensione interiore che tiene conto di tutto”.

Lo sforzo chiesto dal cardinale per far fronte alle tensioni sociali che derivano dall’immigrazione è inoltre  “aiutare la gente, le nostre comunità, a non avere paura a priori, a mettersi in atteggiamento interiore più sereno, propositivo, senza nascondere i problemi”.

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