Buona la Prima – Terremoto: “Effetto Vajont” sulle grandi dighe? Parla l’esperto Intervista a Francesco Napolitano, ordinario di costruzioni idrauliche, Università di Roma La Sapienza

Lunedì 23 gennaio alle 18.13

diga-abruzzo

Lunedì 23 gennaio, a Buona la prima, alle 18.13 su inBlu:

La prima pagina di Avvenire; Marco Tarquinio, direttore

I titoli di TG2000, edizione delle 18.30 e delle 20.30; Amerigo Vecchiarelli, caporedattore, in studio

Terremoto: “Effetto Vajont” sulle grandi dighe? Parla l’esperto

Intervista a Francesco Napolitano, ordinario di costruzioni idrauliche, Università di Roma La Sapienza

Nel pomeriggio al ministero delle Infrastrutture, il ministro Delrio, ha convocato una riunione sulle Grandi dighe delle regioni del Centro Italia. All’incontro partecipano la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Regioni coinvolte e i gestori che hanno la responsabilità dei controlli. Intanto l’Enel ha fatto sapere che a seguito dei recenti eventi sismici non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto. L’Ente gestore ha comunque deciso come misura cautelare di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino”. La diga si trova, secondo la valutazione della commissione Grandi Rischi, su una faglia che si è riattivata. Il presidente Sergio Bertolucci ha però ridimensionato le dichiarazioni di ieri precisando che non c’è nessun pericolo imminente di un ‘effetto Vajont’, ma che è importante  continuare a monitorare l’evoluzione sismica in quella zona in quanto esiste un aumento della pericolosità dovuta ai movimenti della faglia. Quanto al rischio legato all’eventuale caduta di materiali nel lago in caso di terremoto, Bertolucci ha rilevato che “non si configura la possibilità di avere onde che possano superare i dieci metri”; Francesco Napolitano, ordinario di costruzioni idrauliche, Università di Roma La Sapienza

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