San Pietroburgo: il kamikaze è un giovane del Kirghizistan

San Pietroburgo: Trump chiama Putin per condoglianzeAncora da appurare la matrice dell’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato 14 morti e oltre 45 feriti. Le autorità russe oggi hanno confermano il nome del kamikaze circolato in queste ore: si tratta Akbarzhon Jalilov, il giovane di 22 anni originario del Kirghizistan. Il servizio è di Eugenio Bonanata:

 

Sarebbe stato lui a portare non solo la bomba nella metro, ma anche a sistemare il secondo ordigno trovato inesploso in un’altra stazione. A confermarlo le tracce del suo DNA rinvenute su una borsa utilizzata per il trasporto. Alcuni media locali danno per certo il legame con i combattenti siriani, puntando sulla pista islamica. E si parla anche della presenza di due complici del kamikaze: un ragazzo e una ragazza, forse anche loro di origine kirghiza. Il Cremlino non esclude di ricorrere ad aiuti stranieri per condurre le indagini. Il Capo della Casa Bianca Trump ha già offerto il suo appoggio. “A fronte della minaccia terroristica occorre intensificare lo scambio di informazioni”: è quanto affermano la cacelliera tedesca Merkel e il capo dell’Eliseo Hollande, al termine di un colloquio telefonico con il presidente Putin. A condannare l’attentato anche l’arcivescovo di Mosca, mons. Pezzi, così come l’università di al Azhar, il principale centro teologico-accademico dell’islam sunnita.

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