L’Egitto il giorno dopo gli attentati – Stato di emergenza di tre mesi, dopo la strage nelle chiese copte. Israele chiude il valico di Taba

Buona la prima, Lunedì 10 aprile alle 18,13

egitto chiesaLunedì 10 aprile, a Buona la Prima alle 18,13 su InBlu:

La prima pagina di Avvenire; Francesco Riccardi, caporedattore centrale

I titoli di TG2000; Amerigo Vecchiarelli, caporedattore, in studio

Intervista a Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole 24 Ore

Egitto – Stato di mergenza di tre mesi. Lo ha annunciato il presidente al Sisi al termine di una domenica delle Palme segnata da sangue e morte per due attentati rivendicati dall’Isis in due chiese copte, che hanno provocato 47 morti e 126 feriti. Misure di sicurezza rafforzate al Cairo davanti a hotel, edifici pubblici e alla centralissima piazza Tahrir. Israele chiude il valico di confine di Taba per paura di possibili attacchi contro israeliani dopo gli attentati di ieri. Un razzo dal Sinai ha colpito un’area nel sud del Paese. Intanto, il consigliere per il protocollo del Grande Imam di Al-Azhar, l’ambasciatore Kadri Abdelmottaleb, ha affermato che “non vi sarà alcun problema per la sicurezza” del Papa durante la sua visita al Cairo del 28 e 29 aprile prossimi;  Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole 24 Ore

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