‘Ndrangheta: cosca Arena, 68 fermi. Gestivano il centro migranti a Isola Capo Rizzuto. L’inchiesta continua, lo afferma il Procuratore Capo di Catanzaro

Buona La Prima, Lunedì 15 maggio alle 18,13

Lunedì 15 maggio, a Buona La Prima alle 18,13 su InBlu:

La prima pagina di Avvenire; Francesco Riccardi, caporedattore centrale

I titoli di tg2000; Amerigo Vecchiarelli, caporedattore, in studio

‘Ndrangheta: cosca Arena, 68 fermi. Gestivano il centro migranti a Isola Capo Rizzuto. E’ solo un primo passo, l’inchiesta continua, dichiara ai nostri microfoni Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro

‘Ndrangheta – Smantellata la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto (Crotone) con il fermo di 68 persone disposto dalla Dda di Catanzaro. La cosca Arena controllava a fini di lucro la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola. Secondo le indagini, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni esercitate in maniera capillare sul territorio catanzarese e crotonese, la cosca controllava anche il centro oltre a coltivare ingenti interessi nelle attività legate al gioco ed alle scommesse.  Il capo della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio, sono tra i fermati dell’operazione denominata ”Jonny”; Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro

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