Le polemiche dopo che la Cassazione ha aperto alla scarcerazione di Totò Riina: è malato ha diritto ad una morte dignitosa

BUONA LA PRIMA, martedì 6 GIUGNO ALLE 18.13

Martedì 6 giugno, a Buona La Prima alle 18,13 su InBlu:

La prima pagina de La Stampa; Flavio Corazza, caporedattore centrale

La prima pagina de Il Messaggero; collegamento con il desk della cronaca di Roma, Michele Galvani

Giuseppe Caporaso in studio per Attenti al Lupo, in onda alle 19 su TV2000

Le polemiche dopo che la Cassazione ha aperto alla scarcerazione di Totò Riina: è malato ha diritto ad una morte dignitosa

Intervista a Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, ucciso dalla mafia nel 1982

La reazione dei parenti delle vittime al parere della Cassazione, secondo la quale Totò Riina può godere degli arresti domiciliari o di un differimento della pena a causa del suo stato di salute. Il Capo di Cosa Nostra, al 41 bis nel carcere di Parma, condannato a 17 ergastoli, è tra i mandanti dell’omicidio di Pio La Torre, politico e sindacalista ucciso dalla mafia nel 1982. Il figlio, Franco La Torre, commenta con noi l’ipotesi di scarcerazione: “Riina è ancora attivo e pericoloso. Io non ho rancore nei suoi confronti. Mi fa pena, è una persona che ha calpestato i diritti umani per inseguire il potere e il denaro accumulato illecitamente. E’ un miserabile”. Sentiamolo

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