11 aprile 2026
In un giorno qualunque, in un quartiere qualunque, accade l’irreparabile. Il figlio di un boss apre il fuoco in pieno giorno. Il bersaglio è un suo rivale. Ma qualcosa va storto: un errore, un attimo di caos. A terra ci sono due corpi: quello del ragazzo che doveva morire e quello di una passante innocente. Si chiama Claudia.
A pochi metri di distanza, Valeria, fotografa di still life, sente gli spari, alza la macchina fotografica e scatta: non sa che quelle immagini conterranno una verità capace di cambiare molte vite, a partire dalla sua. Da qui prende avvio “Occhio di fuoco” (Lapis), di Luisa Mattia, uno splendido romanzo corale. Una riflessione intensa sul prezzo del coraggio, in una realtà in cui il bene e il male sono decisioni quotidiane, spesso solitarie e rischiose









