12 aprile 2026
I tre Quartetti dell’op. 59 sono chiamati anche “Quartetti russi” perché dedicati al conte Andrea Kyrillovic Rasumowski (1752-1836), ambasciatore russo a Vienna e buon violinista, al quale si dice che l’autore avesse promesso di inserire in ognuna delle tre composizioni una melodia popolare russa. Scritti tra il 1805 e il 1806, questi lavori appartengono alla seconda maniera beethoveniana e gli storici della musica li collocano accanto al Fidelio, alla Quinta Sinfonia e alle grandi sonate pianistiche, come l’ Appassionata e l’Aurora.Questa sera a Domenica Classica ascoltiamo il quartetto n 7 nell’esecuzione del quartetto Rilke, una formazione cameristica giovane e molto promettente.









