JAZZ D’AUTORE – INTERVISTA CON STEFANO CARBONELLI

A TEMPO DI MUSICA - sabato 25 giugno ore 21

Specialmente negli ultimi anni, anche da noi la chitarra jazz ha conosciuto un notevole sviluppo. Dai tempi di Franco Cerri, maestro riconosciuto di più generazioni, lo strumento ha assimilato suoni e tecniche del jazz contemporaneo ma anche del rock e di esperienze più sperimentali. Ultimo in ordine di tempo. per ragioni anagrafiche, il 24 enne Stefano Carbonelli debutta in trio (sax alto, contrabbasso e batteria) con un album pubblicato per la Auand dal titolo Ravens Like Desks (da un indovinello di Lewis Carroll, da Alice nel paese delle meraviglie). Dieci brani di sua composizione, in cui traspare la lezione del passato e un gusto particolare per il Novecento non necessariamente jazzistico. Ascolti impegnativi che rivelano maturità e progettualità, e che nel programma si alternano con brani di altri chitarristi attuali come Daniele Cordisco, Daniele Gregolin, Alessio Menconi e Antonio Ragosta. Intervistato in studio da Paolo Prato, Stefano Carbonelli racconta la sua iniziazione alla musica, i suoi maestri, i suoi riferimenti compositivi e le sue aspirazioni. Finestre aperte su strade che – per fortuna – non conducono solamente ai talent show ma, anzi, prospettano ai suoi coetanei altri suoni, altre musiche, altre visioni dell’arte e dell’espressività umana.