Mafia, Lumia (Pd): “Tempi brevi per ok legge testimoni con deliberante in Commissione”

Relatore testo al Senato a InBlu Radio: “Siamo alle battute finali, entro fine legislatura la legge sarà approvata. Per la prima volta abbiamo l’antimafia del ‘giorno prima’”

Roma, 22 settembre 2017. “Non è escluso che in Commissione Giustizia possa prevalere, qualora fosse approvata l’unanimità, la decisione di passare alla cosiddetta deliberante un caso raro di approvazione della legge in Commissione quando c’è l’accordo di tutti, così da accorciare i tempi. Non è sicuro ma ci proverò”. Lo ha detto il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia al Senato, Giuseppe Lumia, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche italiane, in merito al disegno di legge che riforma il sistema tutorio dei testimoni di giustizia.
“Il disegno di legge in Commissione Giustizia – ha aggiunto Lumia, relatore del testo al Senato – è alle battute finali. Sono stati presentati pochissimi emendamenti solo 6, quindi la prossima settimana licenziamo il testo in Commissione che è pronto per essere trattato e approdare in Aula”.
“Entro questa legislatura – ha sottolineato Lumia – i testimoni avranno finalmente un disegno di legge che gli riconosce quella loro funzione importantissima nella vita del Paese che è quella di cittadini che non scelgono l’omertà e il silenzio ma fanno il loro dovere dando un contributo nel rompere il muro dell’omertà su cui la mafia ha costruito il suo potere”.
“In queste ultime settimane – ha concluso Lumia – avremo due fatti importantissimi nella storia della lotta alla mafia: l’approvazione della riforma del Codice antimafia, un’opera monumentale monumentale che cambia radicalmente il codice antimafia nella parte soprattutto che aggredisce i patrimoni, e la legge sui testimoni di giustizia. Per la prima volta la Legislazione interviene prima e non il giorno dopo i colpi della mafia. Ci spostiamo nell’antimafia del ‘giorno prima’ cioè uno Stato che fa una strategia progettuale per colpire la mafia alla testa”.

intervista di Chiara Placenti

 

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