Referendum, Mirabelli: “Regione non può pretendere 100% tasse territorio”.

Presidente emerito Consulta a InBlu Radio: “Non ha effetto immediato, non attribuisce poteri nuovi a organi di governo”

Roma, 23 ottobre 2017. “Non si può pretendere che la Regione abbia e ottenga nella loro integrità le imposte che vengono pagate all’interno della Regione”. Lo ha detto il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche italiane, commentando gli esiti del referendum per l’autonomia in Lombardia e Veneto.
“Il referendum non ha effetto immediato, non attribuisce poteri nuovi agli organi di governo. Avrebbero potuto attivare le stesse procedure anche senza la consultazione popolare”.
In merito al ‘residuo fiscale’, cioè la differenza fra le tasse versate dai cittadini e il ritorno in termini di spesa per servizi sul territorio, il presidente emerito Mirabelli, ha sottolineato che “il centro della trattativa non può che essere l’attribuzione di competenze nelle materie che sono previste nella Costituzione. Le risorse finanziarie possono seguire commisurate a queste competenze ma non possono essere la premessa cioè attribuzione di risorse finanziarie commisurate alle imposte che vengono pagate e raccolte nel territorio. L’esito del referendum e la procedura prevista dall’articolo 116 della Costituzione riguarda le materie che la Carta indica come oggetto di possibile attribuzione ulteriore alle Regioni. Le risorse finanziarie seguono questa eventuale attribuzione ed è commisurata alle maggiori spese che per le Regioni ne derivano”.

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