Zimbabwe – Il presidente Mugabe è agli arresti domiciliari dopo che l’esercito lo ha destituito, negando però di aver attuato un colpo di Stato

BUONA LA PRIMA, Mercoledì 15 novembre, ALLE 18.13

Mercoledì 15 novembre, a Buona la Prima

La prima pagina de La Repubblica; collegamento con il desk centrale, Tiziana Testa, vicecaporedattore

La prima pagina de Il Messaggero; collegamento con il desk della cronaca di Roma, Michele Galvani

Giuseppe Caporaso in studio per Attenti al Lupo, in onda alle 19 su TV2000

Zimbabwe – Il presidente Mugabe è agli arresti domiciliari dopo che l’esercito lo ha destituito, negando però di aver attuato un colpo di Stato, ma solo di aver fermato una deriva all’interno del partito del leader 93enne, che, secondo il capo di stato maggiore Moyo, stava danneggiando il Paese dal punto di vista economico e sociale. La moglie di Mugabe – anche lei al centro delle polemiche – si sarebbe rifugiata in Namibia. Il ministro degli esteri britannico Johnson ha detto che nessuno vuole vedere una transizione in Zimbabwe da un dittatore non eletto ad un altro. Il segretario della Conferenza episcopale dello Zimbabwe ha detto che la situazione è calma e che le persone hanno ripreso le loro attività quotidiane;  Angelo Ferrari, africanista dell’Agi

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