La Biblioteca di Gerusalemme: Bart D. Ehrman “I cristianesimi perduti. Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le Sacre Scritture”

16 marzo 2019

16 marzo 2019 – l’organizzazione della Chiesa ha comportato un processo lungo secoli, nel corso del quale si sono chiariti i fondamenti della fede cristiana e si è giunti a dare una prima forma compiuta ai riti e ai sacramenti. Bart Ehrman avverte che nel cristianesimo primitivo erano presenti differenze ben maggiori di quelle che in seguito avrebbero portato a violente lacerazioni, scismi e rotture non ancora risanate. Di questo rimangono tracce nelle scritture, sia negli Atti degli Apostoli che nelle Lettere paoline, e abbiamo anche testi coevi a quelli accolti nel canone del Nuovo Testamento che propongono idee estranee a quelle sulle quali il cristianesimo si fonda e che pure erano attribuiti agli apostoli. Quelle di Ehrman sono considerazioni sempre difficili da sviluppare, dato che la ricerca storica e la riflessione religiosa si muovono su piani diversi, se non addirittura alternativi. Per un credente lo Spirito ha sempre agito guidando la Chiesa, e questa è la verità che sta a fondamento delle scelte fatte. L’analisi storica cerca motivazioni umane dell’agire, ma risulta difficile ridurre l’esperienza del rapporto dell’umanità con Dio al risultato di una ricerca sulle fonti. Anche se molto ben conosciute e documentate come in questo caso.