Governo, Fioroni: “Non ho capito se tra Pd e 5S è amore estivo o eterno”

INTERVISTA A INBLU2000

Ascolta l’intervista di Chiara Placenti:

L’esponente Pd ed ex ministro dell’Istruzione parla a InBlu2000: “Senza che Zingaretti si innervosisca prima o poi il Pd dovrà fare un Congresso. Sulla scuola Draghi potrebbe tirare fuori dal cassetto il Quaderno Bianco”.

Giuseppe Fioroni foto profilo Facebook

Roma, 10 febbraio 2021. “Non ho ancora capito se il nostro rapporto con i 5 Stelle è un amore estivo o una infatuazione o è un amore eterno, questo merita un approfondimento riguardo al futuro”. Lo ha detto Giuseppe Fioroni, esponente del Partito Democratico e ministro dell’Istruzione 2006-2008, in un’intervista a InBlu2000, la radio nazionale DAB della Conferenza episcopale italiana.
“Soprattutto – ha spiegato Fioroni – tenendo presente quella grande prateria di moderati e riformatori che potrebbero guardare a quella che era una novità un grande partito, una coalizione di centrosinistra che possa avere caratteristiche solide. Io non ho nulla contro i 5 stelle ma la loro volatilità, la metodologia di una democrazia diretta su una piattaforma internet che può essere chiamata in ogni momento a esprimersi su cose vitali per l’intera comunità nazionale e dove in pochi decidono il futuro di molti a me un po’ mi angoscia”.
“Io sono uno di quelli – ha proseguito Fioroni a InBlu2000 – che ritiene, senza far innervosire Zingaretti che si agita ogni volta che lo dico, che prima o poi il Pd dovrà fare un Congresso”.
Da ministro, ha ricordato Fioroni, “chiesi al governatore Draghi. Professore perché non proviamo a mettere insieme un team che con i tecnici del Tesoro esperti Bankitalia e ministero Istruzione genera una programmazione decennale che metta insieme andamento demografico, chiude la scuola come sistema precarizzante, investe su strutture e infrastrutture che garantisce integrazione delle diverse abilità e lo facciamo in un piano decennale e realizzammo all’allora Quaderno Bianco. Cadde il governo Prodi lasciando in eredità il Quaderno Bianco che nessuno l’ha più tirato fuori dal cassetto. Credo che il Quaderno Bianco riadattato al decennio 2021-2031 possa rappresentare una traccia fondamentale per come investire finalmente oggi che ci sono le risorse del Recovery Fund” e “credo che il prof. Draghi – ha concluso Fioroni a InBlu2000 – se lo ricordi bene e avrà l’opportunità di consigliarlo al suo governo”.