Scuola e covid, Cirio (presidente Piemonte): un problema 10% minimo di presenza in più

INTERVISTA A INBLU2000

Ascolta l’intervista di Chiara Placenti:
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Alberto Cirio foto profilo Facebook

Roma, 23 aprile 2021. “Quando uno sta chiuso in un palazzo di Roma, scrivere un numerino o l’altro non fa differenza. Ma quando quel numerino arriva sul territorio, ti cambia e ti stravolge la vita”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, torna così sulla decisione di modificare il limite minimo di studenti in presenza per le Regioni gialle e arancioni, che il governo ha indicato nel 70% quando in Conferenza delle Regioni l’accordo era stato per il 60%.
“Io temo che la prossima settimana – ha aggiunto Cirio – quando vedremo pullman pieni e le fotografie sui social che circoleranno con i mezzi di trasporti pieni la questione tornerà ad emergere. Perché ripeto il 60-70 visto in una stanza di Roma non è niente visto nella vita reale da parte di chi deve organizzare.. il preside che deve organizzare gli ingressi il prefetto che deve coordinare i pullman che vanno che vengono è un cambiamento enorme che non puoi fare in 3 giorni”.
“Quel numerino – ha concluso Cirio – arriva sulla testa dei governatori, poi arriva dai governatori ai sindaci, poi la prima foto che ci sarà la prossima settimana di un bus di un pullman pieno di ragazzi allora tornerà il problema e diranno che non siamo capaci a fare il nostro lavoro quando ahimè invece era sto detto per tempo e con cognizione di causa”.