Calabria: violentata per anni dal branco, lasciata sola anche dai genitori il commento di Michele Albanese, giornalista del Quotidiano del Sud

Buona la prima, questa sera alle 18.13

A Buona la prima di martedì 13  settembre:

La prima pagina de La Stampa; Flavio Corazza, caporedattore centrale

Le notizie in primo piano dell’Agenzia Redattore Sociale; collegamento con il desk centrale, Daniele Iacopini

Calabria – E’ stata lasciata senza protezione dai suoi genitori la sedicenne di Melito Porto Salvo (RC) per tre anni in balia delle violenze di un gruppo di giovani, tra cui il figlio del capo della famiglia di ndrangheta che comanda nella zona, il figlio di un maresciallo e il fratello di un poliziotto. Lo scrive la giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di arresto di sette maggiorenni e un minore, accusati degli abusi. Sono stati poi i professori di scuola ad aiutare la ragazza, che soffriva un profondo disagio, espresso  parzialmente in un tema sul ruolo dei genitori nella propria vita. La madre temeva il discredito nel paese, dove poca gente ha partecipato alla fiaccolata di solidarietà per la giovane. ‘Questo territorio sconta un ritardo costante e un’omertà diffusa’, commenta il procuratore di Reggio Cafiero De Raho; Michele Albanese, giornalista d’inchiesta del Quotidiano del Sud

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