Mafia: Cdm scioglie per infiltrazioni mafiose 4 Consigli comunali in Campania e Calabria. Bindi: “Macchina amministrativa primo varco per mafie”

Italy Lower House sessionIl Consiglio dei ministri ha  sciolto i  Consigli comunali di San Felice a Cancello in  provincia di Caserta  e tre comuni  in provincia di Reggio Calabria:  Laureana di Borrello, Bova Marina  e Gioia Tauro  per infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività amministrativa.   Rosy Bindi presidente della commissione parlamentare anti mafia. Intervista di Antonella Mitola

Roma, 11 maggio 2017 – “La macchina amministrativa è ormai diventata il primo varco attraverso la quale passano le mafie”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche italiane, della Conferenza episcopale italiana commentando lo scioglimento di 4 Consigli comunali da parte del Consiglio dei ministri per infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività amministrativa.
La Bindi ha osservato inoltre che “saranno necessarie alcune modifiche alla legge sullo scioglimento dei Consigli comunali che dovrà dare alla commissione prefettizia e ministeriale poteri più penetranti soprattutto nella struttura amministrativa. Spesso si sciolgono i Consigli comunali e si manda a casa la politica ma non si riesce ad influire sulla macchina amministrativa”.
“C’è da fare un lungo lavoro di formazione di una nuova classe politica – ha aggiunto la Bindi – perché è evidente che quando si verificano condizionamenti così forti, all’origine c’è un voto di scambio probabilmente nella fase elettorale. E’ fondamentale dunque intervenire anche nella formazione della classe dirigente e nel controllo da parte della politica perché questo è l’origine principale della capacità delle mafie di condizionare i territori e le azioni amministrative”.

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