Il Sud rialza la testa – Questo secondo il ministro per il Mezzogiorno e la coesione sociale De Vincenti

BUONA LA PRIMA, Martedì 07 novembre, alle 18.13

Martedì 7 novembre, a Buona la Prima

La prima pagina de Il Corriere della Sera; Carlo Baroni, caporedattore centrale

La prima pagina de Il Messaggero; collegamento con il desk della cronaca di Roma, Michele Galvani

Giuseppe Caporaso in studio per Attenti al Lupo, in onda alle 19 su TV2000

Il Sud rialza la testa – Questo secondo il ministro per il Mezzogiorno e la coesione sociale De Vincenti,  che rivendica i 7 miliardi investiti grazie ai ‘Patti per il Sud’. Ma nel rapporto Svimez si sottolinea che negli ultimi 15 anni circa 200 mila laureati meridionali hanno abbandonato il loro territorio. E se moltiplicata questa cifra per il costo medio che serve a sostenere un percorso di istruzione elevata, la perdita netta in termini finanziari del Sud ammonterebbe a circa 30 miliardi, trasferiti alle regioni del Centro Nord. Quasi 2 punti di Pil nazionale. Il Sud,  secondo la Svimez, è in grado di agganciare la ripresa (nel 2017 il Pil cresce dell’1,3%, nel 2018 dell’1,2%), ma la ripresa congiunturale è insufficiente ad affrontare le emergenze sociali: il lavoro ancora manca e 10 meridionali su 100 risultano in povertà assoluta. Il tasso di occupazione è ancora il più basso d’Europa e se crescono gli occupati, sono in gran parte a basso reddito (nei primi 8 mesi del 2017 sono stati incentivati oltre 90mila rapporti di lavoro con  “Occupazione Sud”; Giuseppe Provenzano, vicedirettore Svimez

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