Sergio Valzania conduce una nuova puntata de “La Biblioteca di Gerusalemme” – Podcast del 2 dicembre 2017

Sergio Valzania conduce una nuova puntata de “La Biblioteca di Gerusalemme”:

Questa settimana dallo scaffale della Biblioteca di Gerusalemme prendiamo:

Una casa senza idoli

Qoèlet, il libro delle nude domande

di Luigino Bruni

edito da EDB

 

Qoèlet è uno dei libri della Bibbia più conosciuti, almeno per citazioni. A lui appartengono le locuzioni “tutto è vanità”, “c’è un tempo per vivere e uno per morire”, “non c’è niente di nuovo sotto il sole”. Un testo conosciuto, dunque, e anche molto studiato. Eppure non esiste accordo neppure nel dire se Qoèlet (un nome? una funzione? un soprannome? non sappiamo neppure questo) sia un pessimista o un ottimista. Secondo Luigino Bruni, economista e allo stesso tempo frequentatore attento delle scritture, Qoèlet è un profondo conoscitore del mondo e della natura umana. Su Dio avanza solo qualche ipotesi, ma sempre in positivo. Il Dio che cita con molta parsimonia è un Dio rispettoso dell’uomo che ha creato perché viva la sua vita e maturi le sue esperienze. Anche se ha posto in lui il seme della curiosità per il senso del mondo. Seguendo la sua attitudine Bruni evidenzia come Qoèlet affermi “non è dei veloci la corsa, né dei guerrieri la guerra, nè dei sapienti il pane”: nessuno ha diritto di far valere come meriti i doni che ha ricevuto. Quindi svolge una critica radicale alla meritocrazia, che pretende di farci credere che la povertà sia colpa dei poveri, che perciò non hanno diritto ad essere soccorsi dai fratelli più fortunati, ma solo di ricevere l’elemosina da parte dei migliori.

 

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