Hawaii, console Honolulu: “Messaggio ridicolo. No rifugio a bomba atomica”

Michele Carbone a InBlu, la radio della Cei: “Gente in lacrime ha intasato strade. Abbiamo scoperto che da due mesi tre volte al giorno esercitazioni su messaggio”.
 
 

Roma, 14 gennaio 2018. “Io non ho il cellulare e quindi a me il messaggio non è arrivato. A tutti coloro che hanno il cellulare è arrivato un messaggio dicendo che c’era un missile balistico che stava per colpirci e che dovevamo cercare rifugio. Queste sono quelle barzellette che non stanno né in cielo né in terra perché se arriva una bomba atomica non esiste rifugio. Tutto questo è ridicolo”. Lo ha detto il console onorario italiano a Honolulu, Michele Carbone, in un’ intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, commentando il messaggio inviato per errore sui telefonini alla popolazione secondo il quale un missile balistico si sarebbe diretto verso le Hawaii.
“Viviamo nel mondo del ‘politicamente corretto’ – ha aggiunto il console – e quindi bisogna fare queste cose ridicole. Dopo il messaggio la gente ha intasato tutte le strade di Honolulu, nessuno poteva andare da nessuna parte. Non c’è nessun posto dove ti puoi andare a nascondere. Negli hotel sono andati nei garage, nessuno sapevo cosa fare. Ma dove ti ripari se ti arriva una bomba atomica ? Alcune persone mi hanno chiamato in lacrime dicendomi che stavamo per morire tutti. Io gli ho subito detto che era difficile che qualcuno ci lanciasse un missile e che sicuramente si era trattato di uno sbaglio. Infatti poco dopo è arrivato un altro messaggio in cui le autorità hanno ammesso l’errore”.
“Abbiamo scoperto – ha proseguito il console – che da due mesi tre volte al giorno fanno le esercitazioni per mandare il messaggio. Era inevitabile che prima o poi gli scappasse il messaggio. E così è stato. Adesso hanno cambiato sistema per cui il messaggio non lo può più mandare una sola persona ma serve che una seconda persona approvi il messaggio. Ma tutto questo che senso ha ? Ma secondo voi se arriva una bomba atomica basta andare in cantina per stare al sicuro. Se questo fosse vero le bombe atomiche sarebbero delle barzellette. Non esiste riparo”.

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