Infanzia senza diritti – Sono 3,5 milioni i bambini rifugiati che non hanno potuto frequentare le scuole

BUONA LA PRIMA, Lunedì 22 gennaio, alle 18.13

Lunedì 22  gennaio, a Buona la Prima

La prima pagina di Avvenire; Francesco Riccardi, caporedattore centrale

I titoli di tg2000, edizioni delle 18.30 e delle 20.30; Amerigo Vecchiarelli, caporedattore, in studio

Infanzia senza diritti – Sono 3,5 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che nell’ultimo anno non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Di questi, 1,5 milioni non hanno frequentato la scuola primaria e 2 milioni la secondaria. La campagna #mettiamocelointesta dell’UNHCR, Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, racconta le conseguenze devastanti della mancanza di istruzione nella vita di un bambino profugo e l’impatto decisivo che la scuola può avere per il suo futuro. Fino al 28 gennaio si può andare sul sito dell’Unhcr per le modalità con cui contribuire alla campagna. Pochi altri dati per capire la differenza tra chi vive a casa prorpia e chi nei campi profughi: se nel mondo oltre il 90% dei bambini frequenta la scuola primaria, per i bambini rifugiati la percentuale si abbassa a quota 61%, mentre nei paesi a basso reddito si riduce ulteriormente fino ad arrivare al 50%. Un divario che aumenta quando i bambini crescono: se in tutto il mondo l’istruzione superiore si attesta al 36%, per i ragazzi rifugiati la percentuale rimane drammaticamente ferma all’uno per cento. Eppure, per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola non è meno importante di una tenda dove dormire, del cibo o delle cure mediche. Sentiamo il racconto di Lino Guanciale, attore, che come testimonial dell’Unhcr ha visitato i campi di rifugiati siriani in Libano

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