#mettiamocelointesta – Un libro e una scuola per i bambini rifugiati. E’ la campagna promossa dall’Unhcr in 12 Paesi che ospitano profughi.

Sono 3,5 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che nell’ultimo anno non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Di questi, 1,5 milioni non hanno frequentato la scuola primaria e 2 milioni la secondaria. La campagna #mettiamocelointesta dell’Unhcr, Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, racconta le conseguenze devastanti della mancanza di istruzione nella vita di un bambino profugo e l’impatto decisivo che la scuola può avere per il suo futuro. Se nel mondo oltre il 90% dei bambini frequenta la scuola primaria, per i bambini rifugiati la percentuale si abbassa a quota 61%, mentre nei paesi a basso reddito si riduce ulteriormente fino ad arrivare al 50%. Un divario che aumenta quando i bambini crescono: se in tutto il mondo l’istruzione superiore si attesta al 36%, per i ragazzi rifugiati la percentuale rimane drammaticamente ferma all’uno per cento. Eppure, per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola non è meno importante di una tenda dove dormire, del cibo o delle cure mediche. Sentiamo il racconto di Lino Guanciale, attore, che come testimonial dell’Unhcr ha visitato i campi di rifugiati siriani in Libano e poi Federico Fossi, dell’ufficio stampa Unhcr. Le interviste sono di Federica Margaritora.

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