Smog, Commissione Ue: “Ultimatum prorogato fino a venerdì”

Il portavoce Enrico Brivio a InBlu, la radio della Cei: “Agli Stati membri è stato dato più tempo ma da oltre 10 anni livelli inquinamento oltre i limiti. Bene impegno ministri ma servono misure più incisive”.

Roma, 1 febbraio 2018. “Agli Stati abbiamo dato qualche giorno in più, fino a venerdì prossimo. Avranno così a disposizione tutta la prossima settimana. Questo è stato chiarito ieri dal collegio della Commissione europea”. Lo ha detto il portavoce della Commissione Ambiente Ue, Enrico Brivio, in un’ intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, in merito alle misure che gli Stati membri devono attuare per migliorare la qualità dell’aria. In precedenza l’ultimatum del Commissario Vella era stato fissato per lunedì.
“Lunedì scorso – ha ricordato Brivio – c’è stata una riunione con 9 Paesi membri: Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca, Solavacchia e Regno Unito. Al centro resta il grosso problema delle polveri sottili e del biossido di azoto. In tutti questi Paesi vengono sforati i livelli di sicurezza per i cittadini. Questi limiti dovevano essere rispettati per le polveri già dal 2005 e per il biossido di azoto dal 2010. Da oltre 10 anni, dunque, in alcune città europee si continuano a sfondare i criteri. Il Commissario Vella ha chiesto supplementari misure, visto che si continuano a sfondare questi livelli, e purtroppo anche l’Italia, in particolare in Pianura Padana, è tutta ‘rossa’. Vuol dire che ci sono continui sfondamenti dei livelli di guardia. Da parte di tutti i ministri europei, compreso Galletti, sono stati presentati degli impegni considerevoli ma bisogna attuare misure più incisive”.

 

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