Agrigento: scarcerati 21 presunti boss

Lasciano il carcere 21 dei 58 presunti boss ed estorsori agrigentini arrestati su ordine della Dda di Palermo un mese fa. Rompendo un muro di omertà storico, per la prima volta, decine di commercianti e imprenditori della provincia di Agrigento per anni vittime del racket, hanno iniziato a collaborare con gli inquirenti facendo nomi e cognomi degli esattori del pizzo. Molti estorsori però sono tornati liberi dopo la decisione del tribunale del Riesame di annullare i provvedimenti cautelari emessi per taglieggiatori e capimafia. E vittime e carnefici potrebbero tornare a trovarsi faccia a faccia. Il Tribunale del Riesame ha annullato le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip. Prima di allora la Procura non potrà ricorrere in Cassazione, quindi presunti capimafia della provincia agrigentina, taglieggiatori di Cosa nostra, arrestati nel più grosso blitz mai fatto in quella zona, nel frattempo restano liberi.  Decine di vittime del racket questa volta hanno confermato di aver subito le estorsioni e potrebbero trovarsi faccia a faccia con gli aguzzini scarcerati. Enza Rando, vicepresidente dell’Associazione antimafia Libera.

 

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