Embraco, arcivescovo Torino a inBlu Radio: “Azienda inumana. Famiglie sul lastrico”

Mons. Nosiglia a inBlu, la radio della Cei: “Meravigliato da trattativa con governo ma c’è ancora spazio per un barlume di buonsenso”.

intervista di Alessandra Giacomucci:

Roma, 20 febbraio 2018. “Ciò che interesse all’azienda è solo il profitto. E questo è veramente un discorso inumano e ingiusto”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, commentando i 500 licenziamenti annunciati dalla Embraco di Riva di Chieri in Piemonte.
“Sono rimasto molto meravigliato – ha aggiunto mons. Nosiglia – perché pensavo che le trattative con il governo e le forze sociali ottenessero un risultato migliore. L’azienda si è invece dimostrata chiusa in tutti i modi, facendo capire che dei lavoratori gli interessa poco”.
“Credo che sia ancora possibile – ha proseguito mons. Nosiglia – un barlume di buonsenso. Di fronte a certi situazioni difficili si è sempre trovato un accordo. La strada dell’Europa che vuole intraprendere il governo mi sembra importante perché queste aziende hanno molte entrature in Europa. Bisogna arrivare a dare una risposta appropriata a questi 500 operai”.
“Tante famiglie – ha concluso mons. Nosiglia – stanno vivendo una tragedia. E la Chiesa davanti a questo non può restare indifferente. Come Comunità cristiana ci stiamo attrezzando per iniziative forti e partecipate. Faremo una celebrazione invitando tutte le comunità del territorio. Ci sono famiglie con entrambi i genitori impiegati alla Embraco che oggi sono sul lastrico”.

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