Rom: sgomberato Camping River. Corte Europea aveva deciso sospensione

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26 luglio 2018. Forze dell’ordine, della polizia municipale e dei servizi sociali comunali hanno effettuato lo sgombero del Camping River di Roma. L’intervento, autorizzato dal ministero dell’Interno, si deve a motivi igienico-sanitari. La Corte Europea dei diritti dell’Uomo, cui il Campidoglio aveva inviato le informazioni richieste, dopo il ricorso di tre abitanti del campo, aveva invece deciso la sospensione dello sgombero fino a domani.  Alcune persone hanno accettato l’accoglienza in altre strutture, mentre alcuni nomadi raccontano “di essere stati trattati come animali” e riferiscono che “le donne sono state spintonate”. Ma la polizia dà un’altra versione dei fatti, spiegando che “tutto si è svolto nella massima regolarità e senza violenza”. “Legalità, ordine e rispetto prima di tutto”, ha commentato il ministro dell’interno Salvini. “Sgomberano il Camping River, senza soluzioni alternative, senza un progetto. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio” ha scritto su twitter il presidente del Pd Orfini.

Per il presidente dell’Associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, che ha seguito la vicenda dall’inizio, si tratta “di un precedente gravissimo”.