Il territorio parla
Sardegna: no scorie nucleari, Varese: la tradizione vs Covid, Racalmuto ricorda Sciascia

Venerdì 15 gennaio Nella puntata di oggi, collegamento con Roberto Comparetti, di Radio Kalaritana (Cagliari). In Sardegna la Sogin ha individuato 14 siti idonei per lo stoccaggio di scorie nucleari. Una scelta avversata da tutti. Trecento sindaci uniti dicono no, come anche il presidente della Regione Christian Solinas. Altro tema: il piano paesaggistico, detto «Piano Casa», approvato dal Consiglio regionale, che salva le coste da eventuali cementificazioni, con incrementi volumetrici fino al 50% negli alberghi oltre i 300 metri dal mare e rende gli scantinati abitabili, questa scelta ha creato tensioni. Nella seconda parte andiamo a Varese con Fabio Gandini, di radio Missione Francescana. Per la festa di sant’Antonio Abate si mobilità tutta la città per mantenerla nonostante la pandemia. Si tratta dell’unica ricorrenza popolare veramente sentita a Varese, un appuntamento che risale al diciassettesimo secolo e mai saltato persino durante le due guerre mondiali. Per la prima volta nella sua storia si terrà senza pubblico, ma si stanno trovando diverse soluzioni per permettere alle persone di “esserci” comunque e soprattutto di non rinunciare al tradizionale rito dei bigliettini dei desideri gettati nel falò. In chiusura, con Mimmo Tornambè di radio Torre Ribera di Agrigento, ricordiamo Leonardo Sciascia a cento anni dalla nascita tramite il racconto di un suo alunno di Racalmuto. E ricordiamo anche il terremoto del Belice che esattamente 53 anni fa distrusse l’omonima Valle e causò la morte di 300 persone.

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