Governo, Cassese: “Draghi più politico di tanti politici. Grave non dargli appoggio”

INTERVISTA A INBLU2000

Ascolta l’intervista di Chiara Placenti:
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Il giudice emerito della Corte Costituzionale parla a InBlu2000: “Mettersi nelle mani di Draghi è una prova di forza della nostra democrazia”

Roma, 4 febbraio 2021. “Non esistono Governi tecnici di fatto sono tutti politici ovviamente. Draghi molto più politico di tanti politici di carriera”. Lo ha detto il giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, in un’intervista a InBlu2000, la radio nazionale DAB della Conferenza episcopale italiana.
“Sarebbe grave che il corpo politico – ha aggiunto Cassese – non desse tutto il suo appoggio a Draghi. Qualche anno fa fu messo da una rivista americana tra le 20 persone più potenti del mondo”.
“La crisi delle Istituzioni – ha proseguito Cassese – non è una fragilità della nostra democrazia. In un certo senso questa scelta del Presidente della Repubblica di mettersi nelle mani di una persona con l’esperienza e le competenze di Draghi è una prova di forza della nostra democrazia perché si ricorre ad una persona che ha una grandissima esperienza in tutti i tipi di istituzioni”.
“Nei due governi Conte – ha sottolineato Cassese a InBlu2000 – c’era un numero che rasentava la metà di membri del Governo che non avevano alle spalle una elezione e qualità di parlamentare. Ho calcolato che almeno sette del Conte 1 e sette del Conte 2 non avevano investitura parlamentare”.
Cassese ha inoltre commentato alcune misure adottate dal governo durante la pandemia: “Le pare possibile che non sia stato legittimo per un lungo periodo tempo la libertà di culto, la possibilità di andare in Chiesa o altri luoghi di culto mentre si poteva andare nei supermercati e nelle farmacie. La cura dell’anima più importante della cura del corpo?”.