Chiesa e Comunità
Papa Francesco: ricostruire un “noi” guardando alle persone migranti

6 maggio 2021

“Verso un noi sempre più grande”: il messaggio del Papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato si snoda tutto intorno a questo essere comunità umana che nel magistero di Francesco trova espressione compiuta nell’enciclica Fratelli tutti. A questo messaggio, presentato in mattinata nella Sala Stampa della Santa Sede, è dedicata la prima pagina della puntata di Chiesa e comunità di giovedì 6 maggio. A parlarne con Alessandra Giacomucci in studio, padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli il servizio dei gesuiti per i rifugiati. Occasione per riflettere sulla necessità di un cammino di comunione anche all’interno della Chiesa, come chiede il Papa, e di costruzione di una società “a colori” dove la diversità sia una ricchezza. E di fronte alle tragedie che continuano a segnare il cammino di chi cerca vita lontano dal proprio Paese, padre Ripamonti ha ribadito che “Non possiamo darci per vinti, non è possibile voltare la faccia da un’altra parte di fronte alle persone che continuano a morire in mare”.
Le parole del Papa, questa volta a chi opera nel mondo delle comunicazioni sociali, sono al centro di un webinar promosso dalla Pontificia università Lateranense per il pomeriggio. Massimiliano Padula, docente all’Istituto Pastorale Redemptor Hominis che ha organizzato l’incontro ne spiega contenuti e prospettive a partire dal titolo, che è una frase del messaggio del Pontefice: “Consumare le suole delle scarpe”.

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