Il territorio parla
Firenze e la Toscana ricordano la strage mafiosa di Via dei Georgofili; Marche: niente fondi per la legge sulla fibromialgia; Sicilia: Fiumara d’Arte set del videoclip di Mahmood

25 maggio 2021

Il primo collegamento è con Giovanni Ciappelli, Radio Toscana.
Firenze e la Toscana ricordano la strage mafiosa di Via dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 quando un Fiorino imbottito di esplosivo provocò 5 morti e danni non quantificabili alla vicina Galleria degli Uffizi. Tra le iniziative in programma la cerimonia di commemorazione nella notte tra domani e giovedì quando alle 01.04 verrà deposta una corona di fiori nel luogo dell’esplosione.
Tra i primi ad accorrere sul posto quella notte Maurizio Maleci che per anni ha ricoperto il ruolo di responsabile comunicazione del Comando regionale toscano dei Vigili del fuoco. I suoi ricordi.

 

Il secondo collegamento è con Laura Mandolini, radio Duomo Senigallia. Lo scorso 12 maggio piazze e monumenti di tutta Italia sono stati illuminati di viola in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia. L’iniziativa è stata promossa dall’Aisf con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui pazienti fibromialgici, poiché la loro patologia non è ancora riconosciuta come invalidante. Anche nelle Marche c’è stata mobilitazione e da questa giornata si è partiti con la volontà di informare ulteriormente popolazione, politica e mondo sanitario. Le parole di Daniela Donati, referente Marche dell’associazione CFU, Comitato Fibromialgici Uniti.
Nelle Marche nel novembre 2017 è stata approvata la legge n. 38 che riconosce la Fibromialgia. È una delle poche regioni che l’ha fatto, però si sono ‘dimenticati’ di stanziare dei soldi per fare la ricerca, per attivare un registro degli ammalati che monitori e faccia da punto di riferimento. Nonostante questo sia previsto dalla legge, nulla è stato attuato, siamo arrivati nel 2021 e ancora è tutto fermo.

Il terzo collegamento è con Giuseppe Cuva, Radio 3m Mistretta.
Il videoclip dell’ultimo successo di Mahmood “Klan” è stato girato tra alcuni monumenti di Fiumara d’Arte e presso l’Atelier sul Mare di Castel di Tusa. Fiumara d’Arte, museo a cielo aperto, è uno tra i più grandi parchi monumentali di arte contemporanea in Europa, voluto e ideato dal mecenate Antonio Presti, da sempre impegnato in progetti legati alla tutela del patrimonio collettivo, alla promozione della cultura, all’educazione alla bellezza, diffondendo valori come l’impegno etico e la legalità. Tematiche tra l’altro in linea con ciò che il cantautore vuole comunicare con la sua musica. «Abbiamo restituito una nuova visione del nostro territorio in nome di un futuro da consegnare ai giovani – afferma Presti – ringrazio sempre la bellezza, che nella sua innocenza e nel suo valore di differenza, restituisce il suo respiro a un’umanità, che mai come in questo momento di pandemia, ha bisogno di parlare col cuore al cuore della gente». Le sue parole.

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