Ema, Commissione Pe: “Con blocco Agenzia pazienti senza farmaci”

Ema, Commissione Pe: “Con blocco Agenzia pazienti senza farmaci”

Giovanni La Via a InBlu, la radio della Cei: “Pronti a rigettare proposta olandese. Andremo a verificare ad Amsterdam idoneità della sede. Commissione ambiente si eprimerà il 12 marzo”.

Roma, 1 febbraio 2018. “L’Europa non si può permettere di bloccare per un anno l’attività dell’Agenzia perchè questo comporterebbe che i nuovi farmaci non verrebbero messi in consumo, che i pazienti non potrebbero disporre dei farmaci di nuova generazione e soprattuto che l’industria farmaceutica scapperebbe dall’ Europa per farsi andare ad autorizzare altrove”. Lo ha detto Giovanni La Via, relatore per la Commissione ambiente del Parlamento europeo della proposta sulla sede dell’Ema in un’ intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.
“Dobbiamo verificare con Ema – ha aggiunto La Via – che ci siano le caratteristiche idonee a garantire la funzionalità dell’Agenzia del farmaco. Noi parlamentari europei dobbiamo garantire che l’ Agenzia che autorizza i farmaci e le procedure di messa in commercio di nuovi farmaci sia funzionale e attiva. Questo è il nostro obiettivo. Vogliamo andare a verificare. Se non ci saranno le condizioni per garantire questa funzionalità dell’Ema rigetteremo la proposta olandese”.
“Vogliamo andare a vedere – ha proseguito La Via – perché è difficile spiegare a un collega polacco, slavo, romeno o bulgaro perché c’è una diatriba tra Milano e Amsterdam e convinverlo a votare per Milano anziché per Amsterdam. È più facile portarlo a vedere qual è lo stato dei lavori”.
“Se non ci dovessero essere le caratteristiche – ha concluso La Via – per poter mantenere l’operatività dell’Agenzia nascerebbe un problema europeo. E ci sarebbe anche un problema per lo stesso Commissario che fino adesso si è fidato del governo olandese che ha detto: ‘Ci sarà una soluzione temporanea e poi una soluzione idonea a garantire la funzionalità dell’Ema’. Questo, dalle parole del direttore generale dell’Ema, sembra che non sia vero. Per questo vogliamo andare a fare delle verifiche prima di mettere il bollo del Parlamento europeo che si esprimerà in Commissione ambiente il 12 marzo e poi nella plenaria successiva”.

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