I vescovi del Cile a colloquio con il Papa per lo scandalo degli abusi, le violenze in Medio Oriente, il documento Cei sulle migrazioni

Ecclesia

Sono cominciati in Vaticano gli incontri tra il Papa e i vescovi del Cile convocati da Francesco per fare verità e camminare verso una nuova stagione dopo lo scandalo degli abusi che ha profondamente segnato la vita ecclesiale e sociale del Paese. A parlarne in Ecclesia di martedì 15 maggio Luis Badilla, giornalista cileno, direttore del blog dedicato alla vita della Chiesa “Il sismografo”. Mentre è stata la voce di monsignor Pierbattista Pizzaballa, Amministratore apostolico del patriarcato latino di Gerusalemme, a raccontare la sofferenza per le violenze e i morti di questi giorni a Gaza, con l’impegno per la pace e il dialogo dei cristiani che si fa preghiera e digiuno in questi giorni che precedono la Pentecoste.

Per quanto riguarda la Chiesa che è in Italia, un approfondimento è stato dedicato alla lettera alle comunità cristiane a 25 anni dal documento “Ero straniero e mi avete ospitato”. “Le migrazioni – si legge nel testo – sono un segno dei tempi che chiede al credente di “osare” la solidarietà, la giustizia e la pace”. A parlare del documento intitolato “Comunità accoglienti – Uscire dalla paura”, monsignor Guerino Di Tora, presidente della commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes.

A chiudere Ecclesia, l’omelia del Papa nella messa a casa Santa Marta nella quale Francesco, commentando gli Atti degli Apostoli, indica quanto fatto da san Paolo a Efeso come la strada che tutti i vescovi dovrebbero compiere nel momento del congedo.

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