Il territorio parla
Senigallia: la DAD vista dagli studenti; Friuli-Venezia-Giulia: un’azienda rinasce grazie alla pandemia; Sardegna: compromessa la stagione turistica

23 febbraio 2021

Il primo collegamento de ‘Il territorio parla’ è con Laura Mandolini, di Radio Duomo, Senigallia. Anche qui la Didattica a distanza ha i suoi effetti, non tutti positivi, soprattutto per gli studenti. Necessaria per non interrompere del tutto il legame con la scuola, la didattica attraverso internet, ha mosso dibattiti e prese di posizione, molto spesso di segno opposto. Se conoscere è un processo condiviso, di co-costruzione del sapere, costruito tappa per tappa, l’insegnamento ha bisogno costantemente di un feedback, che, oltre a coinvolgere il piano cognitivo, attiva potentemente le componenti emotive, affettive e relazionali. Questo scambio è, indubbiamente, appiattito dietro lo schermo o almeno non può avere un’anima che lo renda vivo e davvero interattivo, che metta in relazione gli studenti fra loro e con l’insegnante, ne stimoli un vero confronto costruttivo, un dialogo che alimenti la loro crescita. Il commento di Elisa Profili, studentessa della classe 3aD dell’indirizzo linguistico del Liceo scientifico “Enrico Medi” di Senigallia.

Il secondo collegamento è con Alvise Renier, di Radio Spazio 103 Udine, per parlare dei lavoratori dello spettacolo che scendono in piazza in tutto il Paese. In Friuli Venezia Giulia la manifestazione principale è in piazza Unità d’Italia a Trieste. Per i lavoratori della nostra regione l’ultimo ristoro è arrivato a dicembre, in 7000 sono al momento disoccupati e gli autonomi – che non possono contare sulla cassa integrazione – hanno dovuto cercare un nuovo impiego. Le dichiarazioni di Riccardo Uccheddu, segretario provinciale del sindacato lavoratori della comunicazione della Cgil. E nella stessa regione la storia di un’azienda che è passata da un momento di difficoltà ad una fase di rilancio proprio nel periodo della pandemia. A causa del lockdown, infatti, l’industria del cibo surgelato ha registrato un grande aumento del volume di vendite. È il caso ad esempio della Roncadin di Meduno, in provincia di Pordenone, azienda a conduzione familiare tra i principali produttori di pizza surgelata al mondo, che nell’anno appena trascorso ha prodotto circa 100 milioni di pizze, raggiungendo un fatturato di 140 milioni di euro. La Roncadin esporta il 70% dei suoi prodotti all’estero e dà lavoro a 750 persone e per l’anno in corso si prevedono almeno altre 50 assunzioni, visto la crescente richiesta del mercato. Le parole dell’amministratore delegato, Dario Roncadin.

Nella terza parte collegamento con Roberto Comparetti di Radio Kalaritana, Cagliari, per parlare della crisi del settore turistico, strategico per la Sardegna, che non può sperare più di tanto anche nella prossima estate. La Sardegna registra numeri molto bassi di contagio, anche se i decessi sono comunque alti, dai 7 ai 10 giornalieri. Si parla di possibile zona bianca da domenica prossima, ma non c’è certezza.
Nel frattempo gli albergatori sardi vogliono sicurezza sulla prossima stagione: quella primaverile è compromessa, visto che la Pasqua è ai primi di aprile, troppo vicina e per l’estate non c’è certezza sulle condizioni per arrivare sull’Isola. Le parole di Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi.

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