Chiesa e Comunità
Il Papa chiama don Marco, medico in corsia con i malati di Covid

23 aprile 2021

La notizia della morte in mare di 130 persone e la denuncia del Centro Astalli, il servizio dei gesuiti per i rifugiati, delle politiche che hanno portato a questa nuova tragedia ha aperto la puntata di Chiesa e comunità di venerdì 23 aprile. Giorno onomastico di Papa Francesco che ha voluto in mattinata salutare le persone che stavano ricevendo la seconda dose di vaccino in Vaticano, uomini e donne che vivono il disagio della povertà e dell’emarginazione, ma che abitano il cuore del Pontefice con un accento di predilezione.
I microfoni del quotidiano di informazione religiosa di inBlu2000 si sono poi spostati a Padova per raccogliere la testimonianza di don Marco Galante, anche lui raggiunto dalla premura di Papa Francesco. Don Marco a novembre, su richiesta del vescovo monsignor Claudio Cipolla, si era trasferito a vivere nel reparto Covid dell’ospedale di Schiavonia. Un servizio di presenza e di sostegno per i malati e per il personale sanitario che continua tutti i giorni anche ora che è tornato in parrocchia. Dentro questo servizio è nato il desiderio di scrivere al Papa che gli ha risposto con una telefonata. Don Marco Galante lo racconta al microfono di Alessandra Giacomucci.
La pagina conclusiva di Chiesa e comunità raggiunge il Sud Africa e precisamente Cape Town. A qualche giorno da un vasto incendio che ha distrutto una importante fetta della vegetazione della montagna ed ha ingoiato edifici universitari e la biblioteca che conteneva preziose collezioni africane, il missionario scalabriniano padre Filippo Ferraro racconta la situazione e il difficile cammino del Paese dove il Covid ha colpito con durezza.

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