Buona la prima
Delocalizzazioni – I sindacati richiamano il governo a prevenire la fuga delle aziende all’estero

28 settembre 2021

Delocalizzazioni – Al centro del dibattito il provvedimento anti-localizzazioni allo studio del Governo, a fronte di crisi e chiusure aziendali sempre più frequenti. Secondo indiscrezioni si penserebbe a multe da 20-30mila euro per ogni dipendente. Ma per il segretario Cgil Landini, è necessario non solo penalizzare ma anche prevenire. Il primo intervento in materia risale al 2013, quando nella finanziaria fu inserito l’obbligo, per le aziende intenzionate ad andare a produrre altrove, di restituire i contributi pubblici ricevuti nei tre anni precedenti. Ma solo nel caso il trasferimento fosse verso Paesi extra Ue e solo se ne risultasse un taglio del personale di almeno il 50%: paletti che ne hanno escluso l’applicazione a tutti i casi degli anni successivi, da Embraco, spostata in Slovacchia, alla Bekaert, che dopo aver comprato alla Pirelli la fabbrica di Vigline Valdarno ha spostato le attività in Romania. Di lì il nuovo tentativo di stretta, con il decreto Dignità. Ma anche stavolta il perimetro è rimasto limitato ai trasferimenti extra Ue. Leonardo Becchetti, economista, Università di Roma Tor Vergata. È il tema della puntata di Buona la prima, condotto da Federica Margaritora, in onda dal lunedì al venerdì alle 19.40. Il programma, che approfondisce le notizie del giorno, apre con i desk dei principali quotidiani nazionali e locali: oggi la prima pagina del Corriere della Sera con Andrea Balzanetti, caporedattore centrale, e la prima pagina del Mattino di Napoli con Aldo Balestra, del desk centrale.

 

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