Il territorio parla
Umbria e variante brasiliana; Varese: ‘linea amica’ anziani

3 febbraio 2021 – Il primo collegamento è con Fabio Luccioli, di radio Gente Umbra, Foligno, per parlare di due casi sospetti di variante brasiliana, scoperti in Umbria. A segnalarlo è stata la Regione, che ha avvisato l’Istituto superiore di sanità, inviando a Roma i due campioni prelevati ad altrettanti pazienti umbri. Ora i campioni saranno analizzati approfonditamente. Anche il Comitato tecnico scientifico regionale effettuerà un’apposita riunione per una “completa e ampia valutazione”. L’esito degli accertamenti verrà comunicato entro fine settimana. Intanto nella provincia di Perugia il Covid-19 corre a grandi ritmi e 31 sindaci di altrettanti Comuni sono stati costretti a chiudere gli istituti scolastici. Lo stop alla didattica durerà fino al 14 di febbraio e interesserà primarie, secondarie di primo e secondo grado. In alcuni casi – come Foligno – chiuse anche le scuole dell’infanzia e i nidi.

Il secondo collegamento è con Gabriella Ruiz, di Radio Spazio Noi, Palermo. Domani a Caccamo, in provincia di Palermo, saranno celebrati dall’arcivescovo Corrado Lorefice i funerali di Roberta Ragusa. La ragazza di 17 anni, vittima di violenza e brutalità, un ennesimo caso di femminicidio scaturito all’interno di una relazione travagliata. Il fidanzato Pietro Morreale di 19 anni, è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il delitto è avvenuto il 23 gennaio a Caccamo, comune di 8mila abitanti della città metropolitana di Palermo. E’ stato il giovane a fare ritrovare il corpo della ragazza parzialmente bruciato in un dirupo sul monte San Calogero. Al vaglio degli investigatori anche la ricostruzione per capire dove sia stata recuperata la benzina, al setaccio tutte le videocamere delle stazioni di servizio della zona del ritrovamento. Ieri è stata eseguita l’autopsia.

Nella terza parte collegamento con Fabio Gandini, di Radio Missione Francescana, Varese, per raccontare la storia di un anziano che cerca di alleviare la solitudine dei suoi coetanei, peggiorata con l’isolamento dovuto alle restrizioni della pandemia. In fondo bastano un numero di telefono e la buona volontà. Ernesto Masina, 85enne scrittore varesino, ha ideato insieme ad altri volontari una semplicissima ma funzionale “linea amica” aperta agli anziani soli di tutta Italia: basta lasciare il proprio numero di telefono e si viene richiamati, per quattro chiacchiere in serenità e un po’ di calore. I volontari operano da Varese, Milano e Napoli per ora. L’iniziativa – proprio per la sua semplicità, se pubblicizzata può diventare qualcosa di grande, come racconta lo stesso Ernesto Masina.

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