Buona la prima – Sanità, Calabria: ancora chiusi gli ambulatori degli ospedali. L’emergenza Covid ha ampliato le carenze strutturali di una Sanità commissariata da 11 anni. Settanta associazioni e 120 sindaci scrivono al ministro Speranza

25 maggio 2020

Sanità, Calabria – Dopo l’emergenza Covid ancora non sono stati riaperti gli ambulatori degli ospedali però si può fare, ad esempio, una risonanza in una struttura privata e a pagamento oppure da oggi in intramoenia, quindi sempre a pagamento. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno evidenziato ancora di più le carenze della sanità pubblica in Calabria, commissariata da quasi undici anni. Per questo 70 associazioni, riunite nel gruppo ‘Comunità competenze’, appoggiate da 120 sindaci, hanno scritto una lettera aperta al ministro della Salute Roberto Speranza con proposte ‘necessarie e realizzabili’ per rendere efficiente il sistema. Alcuni punti del progetto di riforma: più assistenza domiciliare e meno RSA, sanità territoriale e l’ impiego dei fondi CoVID-19 destinati alla regione Calabria per incrementare le cure domiciliari, la sorveglianza e la diagnosi con il potenziamento delle virologie, microbiologie e dei laboratori di patologia clinica, dei dipartimenti di prevenzione e delle terapie intensive. Focus con Rubens Curia, medico, già Dirigente Regionale Dipartimento Tutela della Salute. È il tema della puntata di Buona la prima, condotto da Federica Margaritora, in onda dal lunedì al venerdì alle 18.13. Il programma, che approfondisce le notizie del giorno, apre con i desk dei principali quotidiani nazionali e locali: oggi la prima pagina di Leggo con il direttore, Davide Desario, e la prima pagina de L’Unione Sarda con Fabio Manca, caporedattore.

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